|
|
"VI PRESENTO LA MIA
AZIENDA"
" Molto per scelta e
solo un pò per caso mi trovo a condurre una azienda di piccole
dimensioni e formata, oltretutto, da due unità poderali con diverse
vocazioni a causa della natura e giacitura dei terreni. I due poderi si
trovano infatti in zone opposte di Montepulciano e sono state da me
scelte proprio per le loro diverse caratteristiche che le rendono adatte
alle due distinte coltivazioni: la vite e l’olivo.
Il “Podere Corsica” si trova, infatti, in località Nottola ad
un’altitudine di circa 330 m. s.l.m., nel cuore delle colline coltivate
a Vino Nobile di Montepulciano, mentre il “Podere Totona” si trova ad
un’altitudine di circa 560 m. s.l.m., in una zona dove l’olivo trova un
habitat perfetto.
I vigneti di Nottola hanno un’esposizione ottimale per l'irradiamento
solare ed il terreno, di medio impasto e ghiaioso, regala ai vini che vi
nascono una ricchezza ed una particolarità di profumi che lo rendono
estremamente caratteristico; a ciò si aggiungono corposità e pienezza
che si fondono felicemente con un'eleganza tutta da scoprire.
Grazie alle ridotte dimensioni dell’azienda sono in grado di occuparmi
personalmente dell’organizzazione di ogni fase della produzione, pur
essendo coadiuvato da un professionista di valore per quanto riguarda
particolarmente il settore più strettamente enologico. Questo mi
consente di perseguire obiettivi precisi che non rispondono
semplicemente ad esigenze di mercato, ma soprattutto seguono la mia idea
ed il mio progetto qualitativo.
La produzione aziendale è molto limitata, sia per la sua estensione di
soli Ha. 5,50 di vigneti specializzati in produzione, sia per il sistema
di coltivazione e di produzione auto limitato. Ho scelto di lavorare
così perché punto a portare in cantina le uve nelle migliori condizioni
sanitarie.
Dal 1990 ho coltivato le mie due piccole aziende con metodi naturali
senza usare prodotti
antiparassitari di sintesi, ne tanto meno diserbanti e insetticidi e
senza fare uso di concimi chimici, preferendovi i concimi naturali.
La mia idea di agricoltura è sempre stata vincolata alla sostenibilità e
alla eco-compatibilità ambientale.
Da due anni ho deciso di concretizzare legalmente queste mie scelte –
che sono poi anche le mie scelte di vita – iscrivendomi “nell'Elenco
Regionale Toscano degli Operatori Biologici” e, ottenendo già dal
passato anno l'Attestato di Conformità di Azienda Biologica in
riconversione dall'Organismo di Controllo “Suolo e Salute”.
Questa mia scelta è stata dettata da una precisa volontà di contribuire
a realizzare, per quel che mi è possibile, un agricoltura migliore, che
rispetti maggiormente la natura e che si sforzi di realizzare prodotti
della terra sani e genuini, preservando le “biodiversità” che sono e
resteranno il valore aggiunto dei prodotti italiani e patrimonio della
collettività.
Insieme al Vino Nobile l’altra mia grande passione è rappresentata dal
VinSanto. Questo prodotto, oltre che ad essere molto ricercato e perciò
per pochi intenditori, rappresenta per me un vanto personale e una
tradizione di famiglia da custodire gelosamente. La “madre” che lo
genera, ha infatti più di cento anni, tramandata da tre generazioni e a
me affidata per custodirla gelosamente. L’antico procedimento di
produzione, che ha inizio con la scelta scrupolosa delle uve in vigna,
va avanti con il loro appassimento sulle stuoie di lago per almeno 120
giorni, prosegue ancora con la spremitura e con l’invecchiamento che
supera i cinque anni in piccoli caratelli di legno, per concludersi con
un lunghissimo affinamento in bottiglia, fa si che questo Vin Santo
acquisti caratteristiche di elevatissima qualità, che lo inserisce a
pieno titolo in una nicchia esclusiva di mercato altamente qualificata.
"
" VI SPIEGO COME
LAVORO IN VIGNA ED IN CANTINA "
La potatura delle viti,
che avviene nel mese di Gennaio e di Febbraio, è impostata sul cordone
speronato, con un carico di gemme che non supera le otto - dieci, fatto
questo che mi permette di controllare la quantità di produzione delle
uve fin dal principio della ripresa vegetativa.
Nei mesi primaverili tutte le piante vengono manualmente ripulite,
zappate e sfogliate a secondo delle necessità del momento, pratiche
agronomiche molto antiche e costose, indirizzate ad ottenere la più alta
qualità sanitaria del prodotto.
I trattamenti antiparassitari possono essere ridotti al minimo proprio
per il tipo di assistenza manuale che le piante ricevono giornalmente e
per il microclima particolarmente favorevole sul quale l’azienda può
contare.
Tra i mesi di Giugno e Luglio opero un drastico diradamento dell'uva
asportando tutti i grappoli che sono al di sopra di quelle che ritengo
le capacità produttive di ogni singola pianta. Il carico medio di
grappoli per pianta è di otto, per far si che la maturazione e la
concentrazione zuccherina siano ottimali.
Nel mese di Agosto, tradizionalmente caldo e molto importante per la
maturazione delle uve, tutti i vigneti vengono - nella parte centrale
del filare - lavorati meccanicamente per rendere il terreno
maggiormente fresco e nelle condizioni per sfruttare anche la minima
umidità delle notti. In questo modo metto le piante in condizione di non
accusare stress idrico, a tutto vantaggio dell’equilibrio della
maturazione che contribuisce ad un significativo anticipo della
vendemmia.
Con il mese di Settembre arriva il periodo più importante dell’anno,
quello della vendemmia, che viene effettuata esclusivamente a mano. I
vendemmiatori, se necessario, lavorano riempiendo contemporaneamente due
piccole cassette da 10 Kg, una per la prima ed una per la secon da
scelta delle uve. In questo modo riesco a far arrivare in cantina uve
integre e di qualità differenziata a seconda del prodotto che voglio
ottenere. Le operazioni di raccolta vengono effettuate in cinque – sei
giorni al massimo, in modo da poter raccogliere le uve nel momento più
propizio, valutandone lo stato di maturazione e l'equilibrio analitico
migliore. Inoltre la vendemmia è preceduta, se necessario, da un
passaggio in vigna per eliminare eventuali grappoli di cattiva qualità.
Le uve dopo essere state pigiate e diraspate vengono messe in piccoli
fermentini di acciaio inox dove fermentano per almeno 10 - 15 giorni.
Per tutto questo periodo vengono effettuati "rimontaggi" e follature,
irrorando con il mosto le bucce per ottenere la massima estrazione di
colore e di profumi.
Anche la fermentazione malolattica avviene in acciaio, segue
l’elevazione in piccole botti di rovere (25-30 Hl), in tonneau ed in
barriques, per un periodo che varia dai 6 ai 24 mesi a secondo delle
tipologie dei vini. Durante questi mesi i vini vengono seguiti
scrupolosamente dal me e dal cantiniere che, rispettandone tempi e
necessità, provvede a compiere i travasi botte per botte. Al termine
dell’affinamento in legno ogni singola botte viene, per l’ultima volta,
analizzata e valutata dall’enologo e da me, prima di decidere insieme i
vari blend.
Firmo le mie bottiglie e su ognuna di esse è riportato il quantitativo
della
produzione dell’anno per
singolo tipo di vino, quale ulteriore garanzia della scrupolosa
artigianalità e qualità
del lavoro, a tutela del consumatore.
Non lavoro ignorando i colleghi e la terra di Montepulciano e per questo
ho scelto di confrontarmi e collaborare con chi cerca come me di
produrre vini sempre migliori e di valorizzare il luogo dove sono nato e
dove ho scelto di vivere insieme alla mia famiglia, per questo sono
associato al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano di
Montepulciano.
|
|
|
|
|